Durante l’evento “Idee in movimento” organizzato dalla Lega a Roccaraso, Giorgetti ha spiegato che il calo degli interessi non è frutto di decreti legge o interventi straordinari, ma del lavoro silenzioso e costante che ha contribuito a rafforzare la credibilità del Paese sui mercati. “Se pago due punti in meno di tasso di interesse sui buoni, ne beneficeranno le generazioni future”, ha affermato, evidenziando l’impatto positivo di questo trend sulla sostenibilità del debito pubblico e sulla stabilità finanziaria.
Il ministro ha insistito sul fatto che la riduzione dei costi di finanziamento si traduce in un vantaggio collettivo, con effetti diretti sulle famiglie e sulle imprese. In particolare, i mutui più convenienti rappresentano un segnale tangibile per i cittadini, mentre per lo Stato significa risparmiare miliardi di euro in interessi passivi. Giorgetti ha inoltre sottolineato che il miglioramento del contesto italiano è stato riconosciuto anche da osservatori internazionali, come l’Ocse, che ha promosso le politiche economiche del governo e rilevato una maggiore solidità rispetto agli anni precedenti.
La linea del ministro si inserisce in una strategia più ampia volta a consolidare la fiducia dei mercati e a ridurre progressivamente il peso del debito. Secondo Giorgetti, non sono i singoli provvedimenti a determinare il cambiamento, ma la capacità di mantenere un percorso coerente e credibile nel tempo. Questo approccio, ha aggiunto, è ciò che può garantire benefici duraturi alle future generazioni e rafforzare la posizione dell’Italia nel contesto europeo e globale.
